"Steiner ci ha donato una enorme mole di strumenti di matrice spirituale che sono concretamente applicabili nella vita di tutti i giorni. La sua faticosissima traduzione di linguaggi celesti, in concetti umanamente comprensibili, è conosciuta come Antroposofia. Questa scienza, si pone come imponente e solido fondamento alla nostra personale edificazione di una cattedrale di Consapevolezza. Sento un’attrazione profonda verso questo grande uomo dalle doti straordinarie perché nel suo pensiero sono racchiuse molte delle risposte alle grandi domande di cui nemmeno la formulazione mi era stata mai ben chiara. In questo disco di 9 tracce RetroWave, cerco umilmente, di tradurre il messaggio antroposofico, con parole della mia terra, con la lingua della mia terra. Steiner sotto al Vesuvio quindi, è il primo album sull’Antroposofia in lingua Napoletana. Il Vesuvio per me, rappresenta benissimo l’essenza di ciò che rivela Rudolf Steiner. Egli, ci insegna come l’uomo sia un essere dormiente dal potenziale sopito. Ogni abitante dei Paesi Vesuviani sente la presenza del vulcano come s’avverte quella di un se superiore che ci rappresenta, ci guida e spaventa contemporaneamente." Dagon Lorai

"Quando decidi di deambulare bene,
se una gamba va avanti
l'altra necessariamente
rimane indietro
in un ciclo continua.

Gli ultimi
quando si girano di spalle divengono primi
e i primi
se tu ti giri di spalle diventano soli.

L'equilibrio di questo universo
si basa su questa finta dualità
ed io perdo la testa.

Se volessi deambulare
non puoi dimenticare
che l'entropia non è una legge
ma un principio della termodinamica." Dagon Lorai





Blues-folk-psichedelico.
Valentina Criscimanni - voce e chitarra
Sergio Ferrari - chitarra




"Cari Amici oggi esce il nuovo singolo di Lapelle dal titolo "Bla Bla Bla". Ho realizzato con somma gioia e dedizione questo videoclip con la tecnica del Mash-Up ispirandomi all'opera dell'artista Bz Akira Santjago che ne è magistrale praticante. Quel che ha mosso la mia anima è il testo della canzone, scritto da Dario Lapelazzuli che vi invito a leggere con attenzione nelle info di YouTube. Questo piccolo capolavoro uditivo e stato prodotto dal grande Alex D Prez . Sono davvero pochi gli Artisti davvero LIBERI e chi ama l'Arte ha il dovere morale di condividerla." Dagon Lorai

BLA BLA BLA

Verità o varietà la distanza è minima
Quantità e qualità gira la centrifuga
Società liquida lo diceva Bauman
Pipistrelli o chimica manca solo Batman
Terra piatta e immunità questa è una commedia
Chiusi i bar e i cinema in una fibra ottica
Sarà la solita strategia dell'America
Forse il progetto della lobby farmaceutica
Tutto è bianco tutto è nero
Chi lo ferma questo treno
Tutti in coro con decoro
Bla bla bla bla

Ma andrà tutto bene vedrai tutto passerà
Ancora solo un poco di pazienza
E con la scienza e la competenza dei seri vedrai che la notte
Che poi sai che se ne fotte
Domani ti riporterà
Giù in città i tuoi guai, ritmo e velocità, la tua normalità
Io nel frattempo prendo lezioni di kung fu
Che da YouTube hanno oscurato anche Byoblu
Non sarà mica veleno
È tutto finito, è tutto vero
Lascia stare non pensare ora torna a lavorare

Altolà, chi va là, solo un'ora d'aria
Anima libera ma è soltanto un film a Cannes
Logica scarica, dammi il tuo DNA
Zona rossa e libertà per la tua incolumità
Senza se e senza ma tutti sul tapis roulant
Nega solo chi non sa e ama la polemica
Tutto precipita, tutto è in caduta libera
Io non ricordo più se è Sabato o Domenica
Niente scuse bocche chiuse
Tutti arresi tutti stesi
Giù per terra senza guerra
Bla bla bla bla

Ma andrà tutto bene vedrai tutto passerà
Ancora solo un poco di pazienza
E con la scienza e la competenza dei seri vedrai che la notte
Che poi sai che se ne fotte
Domani ti riporterà
Giù in città i tuoi guai, ritmo e velocità, la tua normalità
Io nel frattempo prendo lezioni di kung fu
Che da YouTube hanno oscurato anche Byoblu
Non sarà mica veleno
È tutto finito, è tutto vero
Lascia stare non pensare ora torna a lavorare

Certo ha più fascino l'incertezza in questa sempiterna adolescenza
Abbandonarsi al genere crepuscolare che non chiede mai niente solo di affogare
Quant'è difficile la coerenza, il sentimento di riconoscenza
Quando il pensiero vale quattro lire
E da queste quattro mura non puoi uscire
I tuoi occhi non mi vedono
Le tue orecchie non mi sentono
La tua bocca non mi dice niente
Solamente...

Ma andrà tutto bene vedrai tutto passerà
Ancora solo un poco di pazienza
E con la scienza e la competenza dei seri vedrai che la notte
Che poi sai che se ne fotte
Domani ti riporterà
Giù in città i tuoi guai, ritmo e velocità, la tua normalità
Io nel frattempo prendo lezioni di kung fu
Che da YouTube hanno oscurato anche Byoblu
Non sarà mica veleno
È tutto finito, è tutto vero
Lascia stare non pensare ora torna a lavorare




Diceva qualche anno fa Renzo Arbore, che la televisione improvvisata, libera, artistica, come la faceva lui, non la fa più nessuno. E si sbagliava, perchè gli Amici e Artisti Acari di Underground Zero, Matteo Galantini, Dagon Lorai, Luca Tanesco e Mike, stanno facendo proprio questo e anche di più. Sono un patrimonio dell'Umanità e dell'Arte Libera, che va difeso e sostenuto il più possibile. Ieri sera, ho avuto la fortuna, insieme ad altri Artisti, questa volta nelle vesti di Mr. Rebop, di partecipare nuovamente a una delle loro bellissime trasmissioni per presentare il mio nuovo lavoro di REBOP Coding e illustrare questa mia tecnica compositiva. Protagonista della serata, anche l'arte incredibile della mia compagna Rita Cavallaro. Il risultato finale, una sorta di Mash Up Artistico, un Festival pieno di Musica, Arte Libera e Amicizia. Sosteneteli e rimanete sintonizzati, ci saranno grosse sorprese.




"questa canzone parla di come avrebbe dovuto funzionare la Magna Carta, che in realtà ha fregato tutti i piccoli proprietari terrieri..."

In the first place
it is our will
Before we quarrel
there are rights to instill
Upon our heirs,
confirmed with grace
The English Church shall
stand in faith

The guardian of the land will now answer to us.
Assignable for husbandry and wardship.

If any earl or baron dies
And owes us relief we will rectify
Our binding words to the sons under age:
"We'll hold it in trust - your inheritance is saved."

The guardian of the land will now answer to us.
Assignable for husbandry and wardship.
The guardian of the land will now answer to us.
The Treaty of The Magna Carta will ensure this.




Succubi dei Media, i due personaggi hanno ormai dismesso qualsiasi atteggiamento propositivo: uno ormai sedato e terrorizzato dalle notizie della TV, inerme su una poltrona, l'altra "infiammata" anche dalle fake news provenienti dalla Rete. Ma a un certo punto i due, improvvisamente scossi da un fremito di consapevolezza, decidono di "stare bene" e di eliminare gli elementi più tossici della loro esistenza, apprestandosi così al loro ritorno alla Vita e all' Amore.

e magari di trasformare la depressione e la rabbia in creatività;

Pagina Facebook di Fede e gli Infedeli




Regia, montaggio e color: Andrea Nordi https://www.instagram.com/andreanordi_/

Si ringrazia "Il Passatempo" (Via del Lavoro, 50, Ferrara) per gentile concessione del mobilio di scena.

F.R.A.M.e :
-Spotify: https://open.spotify.com/track/6SFU6O9tW0gedUzrAGR3zM?si=9UUDi5dnSwqh0PepwhRXJQ
-Instagram: https://www.instagram.com/_f.r.a.m.e_band/?igshid=w9w1ehb9wym5.
-Facebook: https://www.facebook.com/FRAMe.Band/

I F.R.A.M.e sono
- Alessia Piva
- Maristella Magnani
- Fabio Garante
- Riccardo Simonetti

Produzione artistica :
F.R.A.M.e , Federico Viola

Mix e Master: Federico Viola

Distribuzione: (R)esisto




Ciao a tutti mi chiamo Pietro Ragno 3 anni fa ho composto questo pezzo rap: "Cantico dei complottisti"

Siamo stati anche intervistati su Byoblu : Link






la puntata integrale di Underground Zero con il mio Acaro Amico Pino Scotto e i grandi Artisti Amici Luca Tanesco Dagon Lorai e Matteo Galantini in un Mash Up scoppiettante di Rock e Arte;






La rubrica UNDERGROUND ZERO condotta da Matteo Galantini e Dagon Lorai, ospiterà gli INACUSTICO, duo composto da Giuseppe Bonazzi e Fabio Curetti, veri e propri guru di un sound a cavallo tra jazz e funk, prog e blues, tanto elegante quanto efficace e il musicista BZ AKIRA SANTJAGO, poliedrico ed eclettico compositore, autore e videomaker. Una serata interessante e divertente, dedicata a voi creature musicali!!


dal minuto 1:41:30 - "Un Acaro si muove all’inizio dei suoi video… pazzeschi. Per farli ci mette mesi. Ne ho mostrati due. Veri capolavori di arte." Red Ronnie

Bz Akira Santjago su OptiMagazine




"ti vanti di saperne più di noi, convinto che la musica si sia fermata ai Pink Floyd; se la tua testa brillasse, andresti oltre le masse, vedresti l'Universo che gravita attorno a un B-Boy!" Chicano

CHICANO feat.DJ SPONDA - BRILLANTI (prod.ESA)

"E' un piacere presentarvi il mio primo singolo estratto dall'album SWEET HOME CHICANO VOL.2, che uscirà a breve su tutte le piattaforme digitali e forse anche in VINILE in LIMITED EDITION

Semplicemente la mia dichiarazione d'amore alla culutra Hip Hop <3 <3

Ringrazio tutti gli amici che hanno partecipato alla realizzazione del video,( anche quelli che purtroppo abbiamo dovuto tagliare per motivi di spazio) e quindi grazie a: D BEAR, KEMY, PRISMA,AMY UNBOXED, MARY SIMPATICO,ROSA WHITE,ALESSANDRO & TONY WHITE,CLETUS,DARIO,STEFANO,ARIANNA,FABRIZIO,ALICE,EVA..

PEACE
UNITY
LOVE
HAVING FUN
sempre, ovunque e comunque <3 <3" Chicano























Intervista su I Think Magazine : 
http://www.ithinkmagazine.it/thumbnail-bz-akira-santjago/

1.Chi sei, da dove vieni e che musica proponi.

Ciao, sono Bz Akira Santjago e con un urlo tremendo e gelido, arrivo da una piccola città, Gaeta. Sono un giovane guerriero dal volto impavido, “sicuramente lui ci aiuterà” (cit.). Sono un musicista/compositore mashupper audio/video, legato al mondo e alla cultura Hacker e a quella Pirata; creo musica punk, elettronica e non, e sopra la musica compongo anche con le immagini creando mash-up videomusicali a tema (culture jamming, artivism, hacktivism, sociale, spirituale).

Lavoro molto sulle associazioni immagini/immagini, immagini/musica, immagini/suoni e associazioni concettuali. Utilizzo la tecnica del Detournement, sovverto il significato delle immagini originali inserendole in altri contesti semantici attraverso nuove relazioni per creare nuovi significati e una nuova storia. La mia è composizione a più dimensioni: c’è la composizione musicale, che è la parte più grande del lavoro ma è composta per le immagini che “mashupperò” sopra seguendo un’idea concettuale precisa che si risolverà nel risultato finale.

2.Il panorama musicale italiano aveva bisogno di te?

Questo non lo so. Probabilmente per alcuni versi sì, per altri no. Sto cercando di creare nuovi concetti, nuove percezioni, nuove sensazioni, che hackero da dati vecchi e/o non ancora elaborati. Qualsiasi sia il codice che gli hacker dell’astrazione hackerano, sia esso linguaggio di programmazione, lingua poetica, matematica o musica, curve o colori, astraggono comunque mondi nuovi; credo che abbiamo bisogno sempre di cose, mondi, storie nuove, che rompono con il mondo del pensiero unico. Sicuramente, io avevo bisogno di Bz, dello Snowcrash Project, della mia musica e del mio percorso artistico che per me è stato ed è un percorso di guarigione, ricerca e liberazione individuale.

3.Se tu fossi una meta da raggiungere con il “navigatore musicale”, quali coordinate di artisti del passato o del presente dovremmo impostare, come strada da percorrere per arrivare al tuo sound?

Nel sound sono stato sicuramente influenzato da band musicali del passato che seguivo, come i primissimi Litfiba, gli AC/DC, gli Iron Maiden, i Subsonica, i Rage Against The Machine, ma anche tanto dalla musica classica. La mia musica è un mash-up di generi musicali diversi, in genere compongo quello che mi piace, che mi fa stare bene senza preoccuparmi di aderire per forza a un genere o a qualcosa di preciso; seguo le mie urgenze creative senza preoccuparmi se le mie creazioni possano o meno rientrare in qualche canone prestabilito, né se possano corrispondere a delle competenze specifiche o a una tecnica, per raggiungere e piacere a un certo pubblico. Un artista del passato a cui comunque devo molto è Frank Zappa, non solo a livello di sound.

4.Il brano del tuo repertorio che preferisci e perché questa scelta.

Direi Freak Out, perché: “i posti e le persone più inquinanti sono quelle per cui va tutto bene… impeccabili fuori e marce dentro. È lì che si rischia di impazzire, in una società dove il valore supremo è l’apparenza. Tutto (almeno ciò che socialmente è approvato) è contro di noi, tranne il nostro sentire (preziosità bistrattata e quasi dimenticata). E allora dovremmo ormai avere chiaro che solo il nostro sentire ci può salvare. Non facciamo affidamento sull’altrui approvazione ma seguiamo e rivalorizziamo i nostri SI e i nostri NO. Chi ha ucciso la propria emotività/interiorità/sentire non si farà scrupoli nell’uccidere la nostra. È matematico”. È una videomusica che mi ha portato a consapevolezze molto forti, frutto di un trascorso molto pesante.

Potete ascoltarla da qui: http://bzakirasantjago.blogspot.it/2016/08/freak-out-bz-akira-santjago.html

5.Il disco che ti ha cambiato la vita.

Il disco che mi ha cambiato la vita è quello dello Snowcrash Project, anche se non è un disco, senza alcun dubbio, questo lo urlerei, perché poi “mettere il proprio nome su un disco non conta un cazzo. Chiunque lo può fare, ma c’è una grande differenza tra raggiungere la notorietà e conquistare il rispetto di sé attraverso la musica” (Cobain, ndr). Tra i dischi che ho amato cito sicuramente i primi album dei Litfiba, quelli dei CSI, Freak Out dei Mothers of Invention e Nevermind dei Nirvana.

6.Il tuo live più bello e quello invece peggio organizzato.

Il mio live più bello è stato a Itri, un piccolo paesino vicino Gaeta, al festival Serpenti in Piazza, organizzato da una ragazza del posto, dove mi alternavo con musicisti indipendenti con i controcoglioni da cui ho ricevuto feedback positivi e importanti. Ma da ricordare anche il primo live al parco del Ninfeo a Genazzano.

Di peggio organizzati non ne ricordo ma vi racconto un aneddoto curioso avvenuto al Mash Rome Film Fest a Chieti, mentre aspettavamo in un bar gli organizzatori del festival, di cui ero l’ospite artistico. Ad un certo punto tutti gli astanti hanno iniziato a dire “è arrivato Mosè, è arrivato Mosè” ed entra questo figuro canuto che effettivamente credevo fosse Charlton Heston ne I Dieci Comandamenti; mancavano solo le tavole della legge in mano per lanciarle sul Vitello d’Oro. Poi finisco a pranzo in una villa di una riccona del posto, vestito elegantemente con un pantalone mimetico, una maglietta nera e un cappello in testa; e mi sembrava di stare nel ristorante di Continuavano a Chiamarlo Trinità, con i camerieri timorati e tutti questi elegantoni a mangiare minuscole porzioni di cibo in piatti dalle dimensioni spaziali, e io a pulirmi le dita nella brocca d’acqua (mi sarebbe piaciuto molto) a desiderare una padellata di fagioli piccanti; insomma fuori posto. E c’è questo Mosè che mi sta al fianco e mi parla in continuazione di biciclette e di ciclismo; al che esprimo il mio parere sul ciclismo, in maniera lapidaria, parlando di doping e di dopati, e questo diceva no, non è così, non è colà; be’ c’ho quasi discusso, per poi scoprire, alla fine del pranzo, che era Francesco Moser! Non c’entra nulla con l’evento peggio organizzato ma per me quel momento troppo positivo non è stato…

7.Il locale di musica dal vivo secondo te ancora troppo sottovalutato e, al contrario, quello eccessivamente valutato tra quelli dove hai suonato o ascoltato concerti di altri.

C’era un locale a Formia, a Vindicio, che ora purtroppo ha cambiato gestione, il Baraonda, dove facevano live hard rock, metal, spettacolari e molto coinvolgenti, oltre a ospitare artisti e musicisti molto particolari. Ho fatto una serata lì: era un locale sul mare e dovevi scendere delle scalette per entrare all’interno di questo pub cantinaccia underground infernale e ricordo la prima volta che sono andato, c’era un gruppo che faceva canzoni dei Black Sabbath; dopo due ore intense di musica  sono uscito dal locale, spettinato dalle casse, sembravo Einstein, piacevolmente sorpreso. Esistono realtà molto piccole, a volte nascoste, anzi soprattutto nascoste, che possono darti cose che il locale più valutato e più figo e frequentato del mondo, non potrà mai darti; basta cercarle.

bzakirasantjagoacaro8.Le tre migliori band emergenti della tua regione.

Sicuramente i Breda Anancy (genere reggae) dell’ex chitarrista dei Drop Out, Danilo Camusi: http://www.bredaanancy.com/

Non me ne vengono in mente altre.

9.Come seguirti, contattarti, scambiare pareri con te.

Dal sito-blog del progetto: http://bzakirasantjago.blogspot.it/

O dal gruppo facebook del progetto: https://www.facebook.com/bzakirasantjagosnowcrashproject/

Ma il facebook personale: https://www.facebook.com/bzakirasantjago

10.La decima domanda, che mancava: “Fatti una domanda e datti una risposta”.

D: Se fossi Gigi Marzullo, che domanda ti faresti e quale sarebbe la tua risposta?

R: Come posso rispondere senza rischiare di entrare in un circolo cosmico di domande che può innescare a catena una distorsione spazio-temporale pericolosa per l’intera umanità? Immaginate che la vita come voi la conoscete si fermi istantaneamente e ogni molecola del vostro corpo esploda alla velocità della luce; intendo cose da Vecchio Testamento, proprio roba del tipo: collera divina, fuoco e zolfo che piovono dai cieli, fiumi e oceani che bollono, quarant’anni di tenebre, eruzioni, terremoti! Morti che escono dalle fosse! sacrifici umani, cani e gatti che si accoppiano, masse isteriche, Cthulhu, risvegliato dal suo sonno eterno, che diventa Presidente del Mondo e vince il premio Nobel per la Pace (e qui ho come un deja vu). No, meglio di no, meglio fare una domanda più semplice e meno pericolosa, quindi cambio:

D: Chi sei, Bz, e cosa vuoi da tutto questo?

R: Non sono me: voglio servire l’Universo e hackerare me stesso.

DORIANA TOZZI








"Paik artista concettuale: scopre ed esorcizza la TV nella triplice natura di mezzo di comunicazione di massa, di broadcast e di oggetto-totem. Paik imitatore della natura, inventore, veggente: nei suoi video concepisce un nuovo linguaggio basato sulla simultaneità e il collage, replicando il flusso continuo e apparentemente indistinto della coscienza e intrecciandolo ad una ininterrotta corrente metaindividuale e transculturale, in tessiture cinetiche e iconoclastiche;"

"La preconizzazione orwelliana della diffusione mass-mediale di una rappresentazione della realtà unica, controllata dall’alto come strumento di controllo e uniformazione, è rovesciata dall’ottimismo di Paik: la televisione, esempio di tecnologia accessibile, può essere un luogo di incontro e condivisione democratico, libero e universale tra genti e mondi lontani. Non si tratta di una positivista fiducia nel movimento ciecamente univoco e progressivo delle conquiste tecnologiche, ma di una riflessione - nel tempo sempre meno utopistica - intorno a una comunicazione globale e a una cultura espressiva alternative a quelle proposte dalla televisione commerciale che conosciamo, che vivono oggi in parte in canali di comunicazione democratici rappresentati da YouTube e dal social network."

"Io conosco bene il mio ruolo: qualcosa che sia tra lo sviluppo dell'hardware e quello del software. E quello che so è che mi riesce bene fare da interfaccia". Paik

è l'approccio hacker alla tecnologia che incontra la vocazione sociale dell'arte; l'utilizzo non convenzionale, artistico, sovversivo di mezzi tecnologici per esprimersi, creare nuovi linguaggi e indurre riflessioni critiche;

Nel suo lavoro del 1965 "Magnet TV", Nam June Paik posizionò una grande calamita sopra un televisore per distorcere la sua immagine; sebbene tecnicamente piuttosto rozzo, questo esperimento ha fatto da precursore per l'elaborazione moderna delle immagini elettroniche, considerevolmente più "sofisticata", che avrebbe caratterizzato la video arte dei nostri giorni. "Magnet TV" è un tipico esempio di hacking e approccio hacker alla tecnologia, una presenza costante nel lavoro di Paik e nei lavori di molti artisti multimediali che lo hanno poi seguito. Prima che i personal computer super veloci con enormi quantità di memoria rendessero l'elaborazione video digitale semplice e comune come l'elaborazione di un testo, gli hack di Paik erano l'unico modo di manipolare le immagini visive in tempo reale o di creare collegamenti tra video e audio.

MicroMega
L'opera d'arte nell'epoca della sua frammentabilità: siamo nell'era del Mash-up
Sono passati solo 80 anni dal libro di Walter Benjamin ''L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica'', ma tutto è cambiato, con Internet. Ecco perché...





Nel 1935 il filosofo tedesco Walter Benjamin pubblicava il famoso saggio intitolato "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". Nel saggio Benjamin teorizzava come l'introduzione delle nuove tecniche di riproduzione di massa (giornali e riviste, fotografia, radio, cinema) avesse profondamente mutato il valore intrinseco dell'opera d'arte, in quanto, con la riproducibilità praticamente infinita, veniva a mancare il rapporto diretto fra il fruitore e l'opera d'arte stessa. Se una volta dovevi andare al museo per vedere la Gioconda - instaurando un rapporto diretto, ed unico in quel momento - fra autore e fruitore, con la riproducibilità infinita l'opera d'arte - secondo Benjamin -"perdeva l'aura" originale di cui era costituita. La stessa cosa valeva per una sinfonia musicale, che perdeva la sua aura di "unicità" nel momento in cui passava dall'esecuzione dal vivo dell'orchestra ad una riproduzione su fonografo.

Per Benjamin non si trattava solo di perdere il "contatto diretto" con l'originale, ma nel momento in cui la riproduzione - fotografica, letteraria o musicale che fosse - veniva fruita in un ambiente diverso da quello originale, era proprio l'unicità stessa dell'evento artistico ad andare perduta.

Sono passati solo 80 anni dal libro di Benjamin, e la situazione è drasticamente cambiata: non solo oggi la fruizione artistica si è frantumata in mille sotto-rivoli della riproduzione originale (basti pensare alla suoneria del telefonino con la Sinfonia n.40 di Mozart, ad esempio), ma la stessa riproduzione della singola opera artistica viene ora frammentata e ricomposta all'infinito da una nuova forma di espressione chiamata Mash-up Art.

Mash-up in inglese significa letteralmente "mescolare, combinare, comprimere, unificare".

Per Mash-up Art si intende quindi qualunque forma espressiva che risulti dalla combinazione creativa di due o più fonti artistiche separate ed indipendenti. Si spossono mescolare film/video differenti, oppure colonne sonore differenti, oppure addirittura fonti letterarie diverse, creando un prodotto nuovo che non esisteva prima, e che assume istantaneamente una propria dimensione artistica autonoma.

Naturalmente la Mash-up Art poteva nascere solo in seguito ad Internet, ovvero nel momento in cui il soggetto creativo ha a disposizione una sorgente praticamente illimitata di suoni, fotografie ed immagini in movimento.

Da un lato la Mash-up Art demolisce alla radice il concetto stesso di copyright, ovvero di "proprietà" dell'opera d'arte, mentre paradossalmente dall'altro continua a rispettarlo, in quanto la creazione di un prodotto "ibrido" di questo tipo non viola le attuali leggi del copyright, purchè 1) non sia a scopo di lucro, 2) abbia le reali caratteristiche di una "trasformazione", e 3) non risulti in competizione (cioè "troppo simile") al prodotto originale.

Una volta tanto le leggi si sono dimostrate all'avanguardia rispetto a quello che succede nel mondo.

Massimo Mazzucco



Fonte

Link Megachip

"La mostra "Street Art" è il simbolo di una concezione della città che va combattuta, basata sull'accumulazione privata e sulla trasformazione della vita e della creatività di tutti a vantaggio di pochi. Di fronte alla tracotanza da landlord, o da governatore coloniale, di chi si sente libero di prendere perfino i disegni dai muri, non resta che fare sparire i disegni. Agire per sottrazione, rendere impossibile l'accaparramento. Non stupisce che ci sia l'ex-presidente della più potente Fondazione bancaria cittadina dietro l'ennesima privatizzazione di un pezzo di città. Questa mostra sdogana e imbelletta l'accaparramento dei disegni degli street artist, con grande gioia dei collezionisti senza scrupoli e dei commercianti di opere rubate alle strade. Non stupisce che sia l'amico del centrodestra e del centrosinistra a pretendere di ricomporre le contraddizioni di una città che da un lato criminalizza i graffiti, processa writer sedicenni, invoca il decoro urbano, mentre dall'altra si autocelebra come culla della street art e pretende di recuperarla per il mercato dell'arte".





The story of a rodent's unrelenting quest for happiness and fulfillment. Animation created in After effects, Clip Studio Pro and a bit of ink on paper.

Steve Cutts is an illustrator and animator based in London, England. His artwork satirizes the excesses of modern society. His style is inspired by 1930s and 40s cartoons, as well as modern comic books and graphic novels.

www.stevecutts.com

https://www.facebook.com/SteveCuttsArt
https://www.instagram.com/steve_cutts_official/
https://twitter.com/Steve_Cutts



Animation created in Flash and After Effects looking at mans relationship with the natural world.

Music: In the Hall of the Mountain King by Edvard Grieg.

facebook.com/SteveCuttsArt

twitter.com/#!/Steve_Cutts

www.stevecutts.com


IN-SHADOW: A Modern Odyssey from Lubomir Arsov on Vimeo.

Embark on a visionary journey through the fragmented unconscious of the West, and with courage face the Shadow. Through Shadow into Light.

“No tree, it is said, can grow to heaven unless its roots reach down to hell.”

-C.G. Jung This film was created with earnest effort, diligence, and sacrifice. It is an urgent call to growth. If you are moved by the content, please SHARE.

Written, Directed & Produced by Lubomir Arsov
Original Soundtrack “Age of Wake” by Starward Projections
Composited by Sheldon Lisoy
Additional Compositing by Hiram Gifford
Art Directed & Edited by Lubomir Arsov


Polli, maiali, mucche e agnelli stipati in un vecchio camion da macello, verde militare. Squittiscono e stridono mentre passano di fronte alla gente divertita per le strade del Meatpacking, ex quartiere mattatoio di New York City, riconvertito in una delle zone più trendy della Grande Mela. Solo che gli animali di "Sirens of lamb";




A Family Portrait from Joseph Pierce on Vimeo.


A family portrait session goes horribly wrong as secrets and jealousy bubble to the surface under the photographer's watchful gaze.
A 59 productions Film. 59productions.co.uk/
Made with the support of Film London and Channel4 filmlondon.org.uk/
Written and Directed by Joseph Pierce
Produced by Mark Grimmer and Aneil Karia
Sound by Dominic Fitzgerald
Edited by Robbie Morrison
Cinematography by Liam Iandoli
Compositing by Andy Hague
For full list of credits go to: josephpierce.co.uk
Special thanks to SHORT OF THE WEEK
shortoftheweek.com
twitter.com/#!/ShortoftheWeek
shortoftheweek.com/2011/06/06/a-family-portrait/
Awards etc:
Grand Prix -Stuttgart Festival of Animated Film ‘10
Telerama Prix de la Presse - Clermont Ferrand Intl Short Film Festival ‘10
Prix Audi Labo - Clermont Ferrand Intl Short Film Festival ‘10
Finalist - Cartoon d'Or 2010.
Debut Prize - Hiroshima Intl Animation Festival '10
Best British Film - London Intl Animation Festival
Best of Ottawa Tour - '10/'11
Best of British Animation - Encounters Short Film Festival '10
Spirit Award - Ann Arbor Film Festival '11
twitter.com/#!/josephpierce





Angelo Boligan Corbo è nato a San Antonio de los Baños, L'Avana, Cuba il 10 maggio 1965. Si tratta di un vignettista e caricaturista. Con tratti decisi e gradevoli e uno stile particolare e caratterizzante, parlano della società e ne evidenziano gli aspetti negativi, come il consumismo, la violenza, la maleducazione, la sottocultura dell’ignoranza.

...











































L’arte è un mezzo di comunicazione fortissimo, forse anche più della parola. Questo concetto l’ha ben capito l’artista Luis Quiles, meglio conosciuto come Gunsmithcat. L’illustratore ha così preso la decisione di utilizzare il suo talento per denunciare le tantissime carenze della società odierna. Alle sue notevoli capacità ha intelligentemente aggiunto la giusta dose, o forse un pizzico in più, di sarcasmo e provocazione.
Il risultato è quasi scioccante ma allo stesso tempo straordinario; le illustrazioni sono molto forti e provocatorie, probabilmente proprio come Gunsmithcat sperava che fossero. Gli argomenti che l’artista Luis Quiles ha voluto mettere in evidenza sono la prostituzione, le carestie, l’omofobia, la pornografia, le diverse religioni, la guerra, la fame, le censure, la droga, la mania dei social network, la mutilazione, lo sfruttamento minorile e molti altri. Argomenti piuttosto delicati, ma che l’artista ha saputo denunciare nel modo giusto con questa serie di illustrazioni.


...
Pawel Kuczynski ha disegnato una serie formidabile di illustrazioni che uniscono la satira alla riflessione. Qui alcuni estratti del suo fantastico lavoro.


http://pawelkuczynski.com/Prace/Cartoons/index.php


Le sue illustrazioni ci immergono in un mondo contraddittorio, quello in cui viviamo. A una prima occhiata possono sembrarci divertenti, ma poi, riflettendo, mostrano i problemi e le contraddizioni del mondo moderno.

...


Rita BluNur è una fiber artist, una visionaria con le iperboli in testa. Il blu è il colore dell'anima, rappresenta il chakra della comunicazione, Nur fa parte del suo vissuto in Nord Africa, e significa luce. Una luce creativa che permette la genesi della sua espressione artistica intrisa delle sue emozioni.

Sito Ufficiale Rita BluNur



quadri dada-surrealisti tridimensionali realizzati con Blender. Blender è un software libero e multipiattaforma di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. "Non mi piace l'arte che serve solo a celebrare il suo esecutore, mi piace l'arte che serve per guarire" Jodorowsky

Prende un dettaglio, un tombino, una crepa, una riga lungo un muro e ne fa una piccola opera d'arte. E' la street art dell'artista francese OakOak. Scova nei dettagli urbani elementi che possono sembrare insignificanti e li valorizza a modo suo. St. Etienne e altre città in Francia sono piene delle sue trovate. Ecco alcune delle sue opere che continuano ad essere condivise in rete.






MashRome Film Fest 2015 - Snowcrash Project Live - Isola Tiberina - 04/07/2015

Arriva a Roma la Silent Disco! Con Michele Moi, Giulia Campagna, Bz Akira Santjago e i Falange. Come nel mash-up cinematografico, durante la SILENT DISCO, tanti sono i generi musicali che si mescoleranno nella serata, dalla musica balcanica ed electroswing selezionata dal musicista (violinista elettrico) e compositore Michele Moi, all’electro-punk delle colonne sonore dei mash up composti da Bz Akira Santjago, alla musica elettronica di Falange. Le 3 Differenti Linee Musicali verranno trasmesse contemporaneamente e il pubblico sarà libero di scegliere quale linea ascoltare delle 3 proposte tramite le Cuffie Wi - Fi (Sx - 809 PowerBass). L’Isola Tiberina sarà così “conquistata” da danzatori silenziosi, nel rispetto dell’ambiente e dello stare assieme per una serata unica.



"un esperienza particolare e molto interessante; da fuori vedevi persone che ballavano, con le luci colorate delle cuffie in testa, ognuno con il proprio ritmo, perchè c'erano 3 canali diversi (le mie videomusiche, il violinista Michele Moi Ziganviolin e i Falange) nel silenzio e nello stupore dei passanti... aveva qualcosa del flash mob... dal mio punto di vista è stata un cosa positiva, perchè chi era interessato poteva con la cuffia viversi l'esperienza della videomusica a un livello meno superficiale, magari cercare di andare oltre la semplice contemplazione e l'aspetto ballereccio della musica... c'è chi lha fatto e ho ricevuto feedback molto interessanti..." Bz




I Prophets of Rage sono un supergruppo rap metal formatosi nel 2016. Il gruppo è composto da tre membri dei Rage Against the Machine (il bassista Tim Commerford, il chitarrista Tom Morello e il batterista Brad Wilk), due dei Public Enemy (il rapper Chuck D e DJ Lord) e dal frontman dei Cypress Hill, B-Real. Il nome della band deriva dal titolo della canzone dei Public Enemy Prophets of Rage (in italiano "Profeti della rabbia") contenuta nel loro album del 1988 It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back.



Bryce Case, Jr. (born August 23, 1982), otherwise known as YTCracker (pronounced "whitey cracker"), is a "former" cracker most known for defacing the webpages of several federal and municipal government websites in the United States, as well as several in private industry at the age of 17. Case later became known for his work as a Nerdcore hip hop artist.



"I miei pezzi sono una composizione digitale di opere d’arte. Il Museo Siriano è una collezione di opere che sto creando. Ho contrapposto le più famose opere dei più grandi maestri europei, come da Vinci, Matisse, Goya, Picasso, con la distruzione in Siria. Volevo creare un parallelo tra le più grandi conquiste dell’umanità e la distruzione che l’uomo è in in grado di infliggere."

Syria | Tammam Azzam from Ayyam Gallery on Vimeo.

Sembra che l'intelletto ne riduca l'effetto..sembra quasi un dispetto,fatto a te stesso con diletto.. che tanti purtroppo ne conoscono il perfetto, stato,spesso indesiderato,e mal gustato..il sapore della vita mischiato ad un caffè scecherato o se preferite shakerato,con la derivazione inglese adottato,in un linguaggio globalizzato ,molto ricercato, trovare uno che legga i commenti dell'Accademia della crusca,e si busca perle di cultura brusca,ma giusta..linguaggi in busta..per chi sbuffa e rompendo equilibri truffa,e vedere la muffa delle periferie con gli odori del muschio salire...troppi atti da chiarire e definire non è mai stato giusto per me capirne il fine....cosa posso dire ...un mondo con troppe aspirine..drogano etnie e vedere bambine che sposano umani paragonabili ad arpie che pagando con celate rapine.......mine vaganti..bordelli e diamanti.. pesanti strati sociali....spesso troppo disumani........animali .....nel porcile scannati per digerire...quantità di cibo da smaltire..un mondo di fumetti da chiarire..personaggi con messaggi , subliminali,arti e decori rari......mondi sotterranei,viaggi mai uguali...destinazioni e incomprensioni......vivono in questi mondi nuovi....fatti ..... di telecomunicazioni, in questo mondo contaminato... da un 'unico atto troppo sconsiderato..poco rispetto... tanto malgrado..il tutto salvato in un semplice allegato...mondo non pervenuto..o imbalsamato in uno strato intossicato da cosa ci hanno propinato..verde speranza di un mondo migliorato.....un grande messaggio imbottigliato,pianeta inquinato da soluzioni e metodologie politiche preventivato..generazioni che ne subiscono un peccato originato dal lucro che ha ingannato!! Ecco spiegato il significato del mondo così maltrattato..Rispetto Và riconsiderato..pensando a come potrebbe essere un giusto trattato nello scrivere il mondo e il suo presente che sembra un futuro assente, come un demente ,osservando con occhi al passato,,incrostato da peccati, mondo a dire poco frodato e dove ci hanno privato ogni bisogno di giusto e hanno allontanato il desiderio di vita tanto agognato..risorgendo dalle ceneri come un 'antico Eldorado..generazioni che hanno il vomito incorporato,a causa di un prodotto erogato da civiltà parallele che danno soluzioni in barelle..e cartelle..e le uniche sono le stelle che luccicano in questo mondo a strisce e modelle..care sorelle le stelle ...che nel cielo mi guidano a cambiare pelle!!!
In what has become known as “The Homeland Incident,” The Arabian Street Artists engineered a graffiti hack on the show Homeland by placing subversive messages written in Arabic on set. Homeland is not a Series is a message from the artists themselves.

Elisa Insua è un artista argentina di 25 anni che è diventata famosa per i suoi collage e per le sue sculture realizzate con oggetti di scarto.

Appropriation & Culture Jamming from Ricardo on Vimeo.
Part of a continuing series on Remix Culture. Edited by Ricardo Carrion
Una bambina vola via col palloncino e assiste agli orrori della guerra. Poi, in cielo, si unisce a migliaia di altri palloncini rossi di bambini siriani. Il video d’animazione è stato realizzato da Banksy in occasione del terzo anniversario del conflitto siriano.

In un divertente video diffuso dalla compagnia telefonica NTT Docomo nella giornata di ieri, si mettono in luce tutti i pericoli di un uso eccessivo dello smarphone quando si cammina. Il breve filmato si intitola Samurai Smartphone Parade è usa un’ambientazione antica e ovviamente parodistica, in cui un gruppo di samurai comincia il rituale pellegrinaggio annuale dalla capitale Edo, l’odierna Tokyo, verso i possedimenti del loro daimyo. Assieme i samurai cominciano il cammino ma, tutti dotati di uno smartphone che ossessivamente usano e con cui si trastullano, non prestano alcuna attenzione a ciò che sta loro attorno.

Aruki sumaho (aruku=camminare, sumaho=contrazione e traslitterazione di smartphone), questa è la nuova espressione giapponese coniata dai media dell’arcipelago per definire chi usa il telefonino mentre cammina, una pratica che ogni anno porta nel Sol Levante a parecchi incidenti e incovenienti, almeno prestando fede a ciò che dice la Docomo. Come scritto nel video (sottotitolato in inglese) che potete vedere qui sotto, il 66% di quelli che usano uno smartphone quando camminano si scontrano con altre persone ed il 3.6% finisce per cadere dai binari quando aspetta il treno o la metropolitana. Il video si conclude con due interessanti cifre: il 99% delle persone pensa che sia pericoloso camminare ed usare lo smartphone, ma il 77% lo ha fatto almeno una volta.
Mona Caron originaria di Centovalli, valle e cittadina del Canton Ticino (Svizzera), è un nome molto conosciuto fra le strade di San Francisco: suoi infatti sono i maggiori murales dipinti in varie parti della metropoli che raccontano storie di vita cittadina, ma soprattutto ritraggono la natura, la sua vera passione e fonte di ispirazione.

"Mark Jenkins è un artista americano noto per le sue installazioni urbane e per le sue tape sculptures.

Jenkins utilizza la strada come un palcoscenico dove i passanti, e a volte le autorità, giocano un ruolo attivo di spettatori/attori. Con il progetto Storker Project del 2005, in collaborazione con Sandra Fernandez, Jenkins semina bambini di scotch in angoli abbandonati delle città. Con la serie Embed del 2006, invece, i soggetti diventano perfettamente abbigliati e iperrealisti, interpreti delle circostanze più insolite e surreali.

L’intento di Jenkins è quello di provocare una reazione estranea ai modi convenzionali e all'’uniformità dei comportamenti. Coinvolgere e destabilizzare. Inserite nello spazio di vita quotidiano, in situazioni e posizioni inusuali, le sue opere creano un paesaggio surreale ed enigmatico, tanto verosimile quanto ambiguo. Ironico e provocatorio, il suo lavoro parla di emarginazione urbana, beffandosi e criticando la nostra abitudine all’indifferenza. Ci costringe a interagire con il mondo che ci circonda, ad alzare lo sguardo e chiederci cosa è reale e cosa non lo è." da collater.al

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"Art is a lens to look at issues that are too complex to examine in words."

L'arte di Aaron Staples mostra la distruzione ambientale implicita nella pesca del tonno commerciale: migliaia di squali, tartarughe e altre specie "indesiderate" vengono catturate e gettate via a morire ogni anno;



















Hyuro è una street artist di origini argentine che, ad un certo punto della sua vita, incontra Escif, altro street artist di casa a Valencia. Da quel momento inizia la sua attività artistica, si trasferisce nella cittadina spagnola e trova uno stile che è del tutto originale. I soggetti dei suoi murali sono per lo più donne in movimento che sembrano esprimere la profonda personalità dell’artista, le sue inquietudini e il suo essere donna. L’uso del bianco e nero enfatizza questa sensazione di introspezione che invita a riflettere.


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Nel campo artistico l’ad-busting é stato portato ad un altro livello dall’artista berlinese Vermibus, il quale, mediante l’uso di solventi, sfigura icone di glamour e bellezza, rendendo i modelli dei poster simili a teschi e zombie deturpati.

Vermibus - "Dissolving Europe" from Vermibus on Vimeo.



Un fotografo argentino emergente ha deciso di realizzare un reportage di quelli davvero tosti. Come Davide contro Golia, i suoi nemici sono il glifosato e la Monsanto.

Il glifosato, uno degli erbicidi più usati al mondo in campo agricolo, ha effetti devastanti e drammatici sulla salute delle persone che sono costrette a vivere in suo contatto. Questa volta a sostenerlo non è un’organizzazione ambientalista o, meglio ancora, qualche agenzia che fa capo all’Organizzazione mondiale della sanità. Lo dimostra, con immagini e testimonianze, un reportage realizzato da Pablo Ernesto Piovano, un fotografo argentino che nel 2014 ha deciso di documentare la condizione della popolazione del suo paese che lavora o vive nei pressi dei campi coltivati a soia ogm dove si usano dosi massicce di diserbanti.


Celles et Ceux des Cimes et Cieux from Gwenn GERMAIN on Vimeo.

trailer di un film immaginario ( o eventualmente ancora da fare), chiamato “Celles et Ceux des Cimes et Cieux”, creato da uno studente francese Gwenn Germain, in occasione del suo diploma alla Scuola d’Arte Crèapole, corto amatoriale, senza nessuna produzione alle spalle, autoprodotto e ispirato alle opere di Miyazaki;


Sean Yoro (aka Hula) nato alle Hawaii è un pittore e un artista di strada; ha realizzato una splendida serie di murales raffiguranti donne che emergono dall'acqua lungo le pareti in calcestruzzo di strutture in rovina e abbandonate. In piedi sull'acqua, rema con il suo sup per raggiungere le migliori posizioni per la sua arte, riuscendo anche a tenere in equilibrio i suoi barattoli di vernice.

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