The story of a rodent's unrelenting quest for happiness and fulfillment. Animation created in After effects, Clip Studio Pro and a bit of ink on paper.

Steve Cutts is an illustrator and animator based in London, England. His artwork satirizes the excesses of modern society. His style is inspired by 1930s and 40s cartoons, as well as modern comic books and graphic novels.

www.stevecutts.com

https://www.facebook.com/SteveCuttsArt
https://www.instagram.com/steve_cutts_official/
https://twitter.com/Steve_Cutts

IN-SHADOW: A Modern Odyssey from Lubomir Arsov on Vimeo.

Embark on a visionary journey through the fragmented unconscious of the West, and with courage face the Shadow. Through Shadow into Light.

“No tree, it is said, can grow to heaven unless its roots reach down to hell.”

-C.G. Jung This film was created with earnest effort, diligence, and sacrifice. It is an urgent call to growth. If you are moved by the content, please SHARE.

Written, Directed & Produced by Lubomir Arsov
Original Soundtrack “Age of Wake” by Starward Projections
Composited by Sheldon Lisoy
Additional Compositing by Hiram Gifford
Art Directed & Edited by Lubomir Arsov











































L’arte è un mezzo di comunicazione fortissimo, forse anche più della parola. Questo concetto l’ha ben capito l’artista Luis Quiles, meglio conosciuto come Gunsmithcat. L’illustratore ha così preso la decisione di utilizzare il suo talento per denunciare le tantissime carenze della società odierna. Alle sue notevoli capacità ha intelligentemente aggiunto la giusta dose, o forse un pizzico in più, di sarcasmo e provocazione.
Il risultato è quasi scioccante ma allo stesso tempo straordinario; le illustrazioni sono molto forti e provocatorie, probabilmente proprio come Gunsmithcat sperava che fossero. Gli argomenti che l’artista Luis Quiles ha voluto mettere in evidenza sono la prostituzione, le carestie, l’omofobia, la pornografia, le diverse religioni, la guerra, la fame, le censure, la droga, la mania dei social network, la mutilazione, lo sfruttamento minorile e molti altri. Argomenti piuttosto delicati, ma che l’artista ha saputo denunciare nel modo giusto con questa serie di illustrazioni.


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Appropriation & Culture Jamming from Ricardo on Vimeo.
Part of a continuing series on Remix Culture. Edited by Ricardo Carrion


Nel campo artistico l’ad-busting é stato portato ad un altro livello dall’artista berlinese Vermibus, il quale, mediante l’uso di solventi, sfigura icone di glamour e bellezza, rendendo i modelli dei poster simili a teschi e zombie deturpati.

Vermibus - "Dissolving Europe" from Vermibus on Vimeo.



Artista milanese, concettuale e impegnato, lavora in maniera dissacrante su tanti temi sociali, dello spazio urbano e delle sue problematiche; La strada è il suo palcoscenico, esponente di quella che viene genericamente denominata street art, un attivista urbano in grado di reinterpretare con ironia la realtà restituendo agli spazi e ai tempi normalmente morti e di passaggio che percorriamo tra una via e l’altra delle città un significato del tutto nuovo.

"Non realizzo muri o disegni ma un certo tipo di intervento che fino a dieci anni fa era denominato installazione urbana. La mia è arte prevalentemente spontanea, totalmente indipendente che non ha mai lavorato attraverso brand e commissioni. Oggi molta street art è solo moda da supermercato e la trovi in qualsiasi tipo di pubblicità, legata ai grandi marchi e molte volte realizzata dagli stessi artisti che fino a qualche tempo prima avevano come oggetto di critica la stessa multinazionale. Sono un po’ polemico perché è un fenomeno che rischia di collassare, come tutte le cose che si sviluppano troppo velocemente senza il tempo di crescere bene."

"Una serie di circostanze e avvenimenti mi hanno conferito l’appellativo di artista. Rifiutare questa definizione è una forma di provocazione perché l’artista è sempre stato visto come una persona dotata di un dono eccezionale. Era anche uno stimolo per invitare le persone normali a sconfiggere quest’idea. Non invito le persone a fare le cose che faccio io ma a capire che non c’è nessun tipo di freno. La creatività è data a tutti, è gratuita e sono fermamente convinto che vada allenata. Non è che uno ce ne ha di più e uno di meno, va semplicemente allenata."

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La pratica del culture jamming consiste nella decostruzione dei testi e delle immagini dell'industria dei media attraverso la tecnica dello straniamento e del détournement, cioè lo spostamento di immagini e oggetti dalla loro collocazione abituale per inserirli in un diverso contesto semantico dove il loro significato risulti mutato, se non capovolto. Il risultato è in genere la trasmissione di un messaggio di critica radicale del sistema economico che avviene per mezzo dello stravolgimento del suo apparato ideologico-pubblicitario, nel tentativo di liberare l'individuo dal ruolo di ricevente passivo e indurlo a un consumo critico e consapevole del linguaggio dei media.

Le pratiche del culture jamming affondano le proprie origini nelle azioni di "disturbo culturale" messe in atto dai situazionisti sin dalla fine degli anni cinquanta e in seguito adottate da altre correnti culturali come i neoisti e i plagiaristi. Il termine culture jamming fu coniato dalla rock band americana dei Negativland, che a partire dal 1983 creò alcuni cut-up musicali che comprendevano frammenti di jingle pubblicitari, notiziari televisivi e talk-show allo scopo di conferire loro un nuovo significato paradossale.Divenuti noti grazie ad una vicenda legale contro gli U2 e per le loro teorie contro il copyright, i Negativland furono, assieme ai Residents, una delle prime formazioni di collage sonoro vicine in spirito alla musica rock.

Come un turista clandestino Banksy è riuscito ad entrare nella Striscia di Gaza e documenta l’orribile universo che circonda i bambini palestinesi in un video di 2 minuti. “Spesso Gaza viene descritto come la più grande prigione all’area aperta, perché non è permesso a nessuno entrare o uscirne” commenta l’artista sul suo sito web, precisando che a Gaza è peggio. Nelle prigioni non viene tolta l’elettricità o l’acqua portatile all’improvviso quasi quotidianamente.



Il Fumetto di Banksy Anti-Ads






Due forchette e un coltello poggiate sulla pista di un aeroporto. Della polvere di caffè sospesa al di là delle nuvole. Uno stick di colla circondato dal filo spinato. Oggetti domestici che compongono un set cinematografico in miniatura, copia d'artista del dottor Stanamore di Stanley Kubrick
http://www.thething.it/visions/








Christian Marclay (San Rafael, 1955) è un artista e compositore statunitense. Christian Marclay ha studiato Belle arti all'Ecole Supérieur d'Art Visuel a Ginevra e alla Massachusetts College of Art a Boston. Attualmente vive e lavora a New York. Nelle sue performance utilizza vinili e altri supporti musicali che manipola e deforma in modo da produrre degli effetti speciali. Ha collaborato con musicisti e artisti come John Zorn, Butch Morris, Shelley Hirsch, William Hooker, Otomo Yoshihide e Okkyung Lee, Günter Müller, Flo Kaufmann.

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